PESCASSEROLI – Si è tenuto a Pescasseroli il Forum plenario di apertura per la presentazione della Carta Europea per il turismo sostenibile, che ha visto la saletta congressi della sede del PNALM, gremita di operatori economici, provenienti dai Comuni ricadenti nell’area Parco e aree contigue, invitati dalla dirigenza dell’Ente per presentare la nuova importante iniziativa.
Il Presidente del PNALM, Giuseppe Rossi, ha sottolineato come questo importante progetto si concretizzi in un percorso per l’ottenimento della Carta che riguarderà tutto il comprensorio e per il quale i Comuni saranno coinvolti anche per la programmazione delle loro iniziative in campo turistico.
Il Direttore dell’Ente, Vittorio Ducoli, ha poi evidenziato la natura “partecipativa” del processo, trattandosi di uno strumento che si adatta a disegnare una strategia con obiettivi condivisi che accompagneranno gli operatori per i 5 anni di durata della Carta. L’impegno che ogni operatore è chiamato ad assumersi è volto al miglioramento dell’offerta turistica in un’ottica di conservazione non solo in senso strettamente ambientale, ma anche socio – culturale ed economico, con coinvolgimento delle popolazioni locali, per permettere il raggiungimento di obiettivi legati ad una migliore ricaduta economica del processo che si andrà ad attivare.
In relazione al progetto sono stati evidenziati gli aspetti problematici che caratterizzano l’attività turistica del nostro territorio, quali la stagionalità dei flussi turistici e la eccessiva concentrazione nei mesi di picco, la forte discrepanza tra le stesse aree del Parco in termini di presenza di attività economiche più o meno sviluppate, la poca capacità comunicativa tra l’Ente e gli altri operatori del territorio, la inadeguatezza dei servizi offerti dall’Ente stesso, l’abbandono di attività tradizionali da parte dei residenti e la presenza di un’offerta turistica poco qualificata.
Pertanto il percorso per l’ottenimento della Carta vuole mirare proprio alla creazione di una rete di cooperazione tra operatori locali ed Ente Parco per una puntuale individuazione delle problematiche e conseguente elaborazione di una strategia, attraverso la redazione di un piano atto ad individuare le priorità, gli strumenti e i costi.
Vivo interesse hanno suscitato i grafici del rapporto diagnostico presentato dal Dott. Luca Dalla Libera della Federparchi che hanno permesso una visione immediata dello stato del turismo della nostra zona evidenziando, con dati impietosi, il declino, negli ultimi 10 anni, delle presenze e dell’attrattiva delle diverse aree del Parco, evidenziandone anche gli effetti sull’andamento demografico delle popolazioni residenti.
Rosa Canina



