ISERNIA – Compie vent’anni l’Associazione Nazionale Città del Tartufo nata nel 1990, con tre obiettivi fondamentali: tutela, commercializzazione e promozione del tartufo e dei territori ad esso legati.
Per l’occasione, mercoledì 22 settembre, si terrà un incontro con la stampa, alle ore 11, nella sala conferenze dell’Anci, in via del Prefetti, 46 a Roma, durante il quale saranno illustrate le prossime attività dell’associazione, programmate per il periodo 2010 -2011. A rappresentare il territorio della provincia di Isernia, l’assessore provinciale Francesco Del Basso (nella foto), anche vicepresidente nazionale dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo.
“Questo appuntamento – ha spiegato Del Basso – sarà un modo anche per rinnovare la ‘mission’ dell’associazione, quella di promuovere la conoscenza e l’utilizzo del tartufo, attraverso una serie di azioni e buone pratiche che metteremo in campo. Si tratta di iniziative pensate per valorizzare il prezioso fungo e il suo rapporto con i territori in cui si trova, in un ambito vasto che va dall’ambiente all’enogastronomia al turismo”.
Tra i prossimi appuntamenti della stagione autunnale dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo ci saranno un convegno nazionale ad Alba, il 15 ottobre, dal titolo Per fare un tartufo ci vuole un albero: politiche ed esperienze di gestione degli ambienti a vocazione tartufigena, e un incontro con la Stampa e le Autorità, il 5 novembre, al Pirellone di Milano, promosso per illustrare il percorso che l’Associazione Nazionale Città del Tartufo sta approntando in vista dell’Expo 2015.
“Tutti questi appuntamenti – ha precisato il presidente dell’Ente di Via Berta, Luigi Mazzuto – sono un’importante vetrina per il ‘made in Italy’ in cui anche la Provincia di Isernia e il tartufo molisano intendono entrare per promuovere il rapporto tra tartufo e territorio, binomio che vogliamo il più possibile valorizzare con la nostra attività istituzionale.
Il prossimo incontro a Roma sarà l’occasione per presentare i programmi della stagione autunnale anche della nostra provincia, pensati per celebrare il tartufo bianco, tipico del periodo. Far parte dell’associazione significa aderire a manifestazioni promozionali e tecniche dedicate al tartufo organizzate dai 50 enti associati. Un’ottima opportunità – ha concluso Mazzuto – per uno sviluppo integrato ed unidirezionale”.



