L’Associazione Culturale Amici della Ferrovia di Isernia, ha presentato a Campobasso, presso la Sede Regionale dell’ ADICONSUM, un’istanza in relazione ai disservizi verificatisi nei giorni successivi alla chiusura al traffico ferroviario della linea Napoli Centrale – Castel di Sangro. Presentiamo il contenuto dell’istanza, unitamente al Comunicato Stampa di Trenitalia S.p.A., diramato il giorno 08/10/2010. Infatti, il Comunicato Stampa è in palese contrasto con quanto si sta verificando quotidianamente: i pullman sostitutivi che dall’11 ottobre collegano il capoluogo partenopeo con Castel di Sangro sono un tutt’uno con il treno che prosegue il tragitto verso Sulmona.
Fin qui, già sono tanti i disagi (che abbiamo in parte trattato in un nostro recente servizio e che continueremo a trattare), ma ancora non basta: le automotrici, infatti, non attendono la corsa dei pullman che viaggiano sempre con più di un’ora di ritardo, costringendo i viaggiatori, che arditamente si mettono in viaggio lungo questa direttrice, a dover attendere pullman di altre aziende (private) o taxi.
E’ improponibile poter percorrere le trafficatissime strade tra Napoli e Caserta, conservando l’orario di percorrenza di un treno, costringendo gli autisti a rimanere alla guida del pullman per oltre quattro ore (sono stati segnalati casi con anche sette ore di guida continua senza sostituto, totalmente contrario a ogni normativa di legge), potendosi concedere solo pause di un paio di minuti durante le fermate programmate a Caserta, Santa Maria Capua Vetere, Capua, Vairano, Venafro, Isernia, Carpinone e Carovilli.
In conclusione l’Associazione “Amici della Ferrovia – LE ROTAIE Molise”, costituita nel 2006 con l’ obbiettivo di tutelare il patrimonio ferroviario ed il recupero di cimeli storici ferroviari, ribadisce la necessità di un tavolo di confronto tra gli Assessorati ai Trasporti delle Regioni interessate dalla tratta, e chiede all’Assessore della Regione Molise Dr. Velardi di poter prendere parte alla future riunioni organizzative relative al trasporto ferroviario regionale.
L’immagine sulla sinistra dell’articolo, è il comunicato diramato l’8 Ottobre da Trenitalia S.p.A.
RELAZIONE D’ISTANZA ALL’ADICONSUM
Oggetto: Relazione sul disservizio arrecato ai cittadini a causa della chiusura della linea ferroviaria Castel di Sangro-Carpinone.
Come da intese brevi, per il seguito di competenza, Le invio la relazione inerente il disservizio arrecato dalla Direzione Trasporto Regionale Abruzzo di Trenitalia S.p.A., a causa della chiusura al traffico ferroviario della tratta Castel di Sangro – Napoli, per motivi di manutenzione straordinaria delle automotrici. Come indicato sull’allegato di Trenitalia S.p.A., inviatoLe nella mattinata di ieri 13/10 u.s., a partire dal 11/10/2010 le uniche due coppie di treni regionali Sulmona-Napoli Centrale, sono state sostituite da corse di pullman fino a nuovo avviso, e probabilmente questa decisione è il preludio per una, molto probabile, chiusura dell’intera tratta e quindi la cancellazione di un servizio di trasporto di pendolari, che con l’approssimarsi dei mesi invernali, rappresentava una tipologia di trasporto con standard di sicurezza senza eguali. Tornando alla questione relativa al danno arrecato ai viaggiatori, mi preme evidenziare che le coincidenze dei treni regionali 3482 e 3488 da Castel di Sangro a Sulmona, non attendono l’arrivo del pullman sostitutivo proveniente da Napoli, in quanto giungono nel centro sangrino con un ritardo di oltre un’ora e mezza di media, costringendo i pochi viaggiatori a doversi arrangiare con altri mezzi di collegamento come il taxi, oppure essere costretti ad attendere altre autocorse private che richiedono l’ulteriore esborso di denaro per l’acquisto del titolo di viaggio. Questa situazione è oltremodo discriminante per una realtà già molto penalizzata dalla condizione orografica in cui si trova. Inoltre è d’obbligo evidenziare che, l’unico collegamento ferroviario con il Molise, effettuato la mattina presto dei giorni feriali, con partenza da Napoli alle ore 05:54, ed arrivo ad Isernia alle ore 07:35, utilizzato da alcuni pendolari partenopei e casertani che svolgono la loro professione nel capoluogo pentro, è praticamente inutilizzabile, con l’introduzione del servizio sostitutivo, perché il pullman dovendo uscire dalla città di Napoli ed attraversare i centri abitati di Caserta, Santa Maria Capua Vetere e Capua, non riesce a rispettare l’orario di servizio, giungendo, come anzidetto, con notevole ritardo. Inoltre la sera del 12/10/2010 alle ore 18:50, stando nel piazzale antistante la stazione di Isernia, nei pressi del pullman che sostituiva il treno Regionale 3347, mi è capitato personalmente di sentire le lamentele dell’ autista, nei confronti del personale delle ferrovie, relativamente al problema di dover raggiungere il piazzale antistante la stazione ferroviaria di Santa Maria Capua Vetere (CE), in quanto essendo situato in pieno centro storico risultava molto disagevole riuscire a percorrere le anguste stradine che conducono alla citata stazione. Pertanto lo stesso, arbitrariamente, decideva di limitare la corsa alla vicina piazza del Tribunale. A questo punto viene da chiedersi in quali disagi saranno incappati coloro che, facendo affidamento sul collegamento di quella serata, erano in attesa della corsa sostitutiva per Caserta-Napoli davanti alla stazione del centro sammaritano, senza che un comunicato ufficiale da parte di Trenitalia S.p.A., potesse avvisarli della variazione d’itinerario.
Alla luce di quanto sopra esposto, si chiede di voler interessare gli organi di competenza a sollecitare il ripristino dei collegamenti ferroviari soppressi da Sulmona a Napoli Centrale, in quanto è impossibile rispettare, con le autocorse sostitutive, il Contratto di Servizio del Trasporto Viaggiatori, regolarmente finanziato dall’Assessorato ai Trasporti della Regione Abruzzo alla Divisione Trasporto Regionale Abruzzo di Trenitalia S.p.A. con sede in Pescara.
Fiduciosi in un convinto sostegno sulla problematica sopra esposta, La ringrazio.
Cordiali saluti.
Il Presidente
Fabrizio MINICHETTI




